Il Natale quando arriva, arriva.. ma anche i traslochi!

Apriro’ un capitolo sui nostri ultimi tre Natali.

Nel 2015, dopo anni in un bilocale all’Isola, abbiamo deciso che ci serviva più’ spazio ed e’ iniziata la ricerca della famosa casa grande, quella che a Milano e’ difficilissima da trovare a prezzi decenti e in zone decenti.

La ricerca e’ stata lunga e non priva di ostacoli (come la vendita da privati del nostro bilocale) ma su questo faro’ un post a parte perché’ il settore immobiliare e’ una mia grande passione da sempre! Ad ogni modo, a fine agosto visitiamo quella che sarebbe poi diventata la nostra “magione” e cominciamo la trattativa di acquisto e, parallelamente, quella di vendita. Arriviamo a stabilire una data del rogito che, indovinate un po’, era il lunedì dopo Natale. Quell’anno si sposava anche una nostra cara amica in Toscana il 26 dicembre! E allora.. vai di corsa! Quel Natale e’ stato caratterizzato dall’odore del cartone che si mischiava all’odore del ragù’ per Natale, dai vestiti che credevi di aver lasciato fuori dagli imballaggi e invece ciaone, almeno fino al trasloco non li avresti rivisti, i gatti parcheggiati dai genitori per evitare che distruggessero con le unghie tutti gli scatoloni! Insomma, alla fine e’ andata bene ma ce lo siamo goduto un po’ poco!

A novembre 2016 il mio fidanzato e’ partito per una trasferta di lavoro di 6 mesi a Monaco di Baviera. Certo, Monaco non e’ lontana ma l’abbiamo vissuto in modo diverso, un po’ nostalgico, specialmente per lui che ogni week end rientrava con l’aereo serale a Linate e il lunedì mattina prestissimo ripartiva.

Quest’anno sara’ ancora piu’ strano. Forse sarà’ l’ultimo Natale italiano (speriamo che mia madre non legga mai questa frase, altrimenti non ho speranza!), forse riusciremo a festeggiare i prossimi ancora qui, nella nostra Milano con la nostra famiglia, o forse partiremo per mete asiatiche. O magari festeggeremo a Hong Kong con i nostri genitori. Chi può dirlo? So solo che sapere che tra poco voleremo verso una nuova vita in un luogo così lontano e misterioso, mi fa vivere questo Natale con uno spirito natalizio un po’ sui generis. A maggior ragione, mi tornano alla mente i Natali della mia infanzia in cui ci si trovava in meta’ di mille a cucinare insieme, apparecchiare la tavola, giocare a carte, i “vecchi” che bevevano grappa e si arrabbiavano di brutto se perdevano a briscola; l’odore delle bucce di mandarino sulla stufa economica della mia bisnonna, i crostini toscani di milza che preparava con cura e le penniche post pranzo che mi facevo sul sofa’ della bow window di casa sua. Chissa’ se sentirò ancora il Natale allo stesso modo?

 

 

 

 

 

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