Monkey Park…

Come alcuni sapranno, un’altra delle mie grandi passioni e’ camminare, spesso anche senza meta. Ne sanno qualcosa le mie amiche storiche che mi hanno maledetto 20 anni fa quando, per cercare un negozio, ho detto loro “andiamo a piedi che tanto e’ vicino” e le ho fatte camminare qualcosa come tre chilometri. Avevamo 17 anni e, da allora, non e’ cambiato nulla se non il fatto che, quando suggerisco io un posto, tutti hanno gia’ in mano le chiavi della macchina!

Quando ho saputo che l’associazione delle donne italiane a Hong Kong (IWA) stava organizzando un hiking trail al Monkey Park, mi ci sono buttata subito e mi sono iscritta. Nonostante io abbia sempre avuto paura delle scimmie per la loro imprevedibilità e perché sono curiose (da qui il famoso detto “curioso come una scimmia”) a tal punto da avvicinarsi troppo alle persone, all’inizio ero un po’ intimorita. Questo timore si e’ volatilizzato quando, ancora in taxi, le abbiamo viste attraversare la strada in gruppi di 20 o 30 esemplari. Pazzesco.

Devo dire che i macachi sono proprio carini. Ne abbiamo visti molti, quasi tutti intenti a spulciarsi a vicenda.. si vede che era il momento “igiene personale”! Non mi era mai capitato di incontrarli nel loro ambiente naturale ed e’ senza dubbio emozionante. E’ l’uomo a sentirsi di troppo e a dover lasciar spazio alla natura e, specie in un posto come Hong Kong dove la densità abitativa e’ a livelli impressionanti, immergersi nella natura, respirare (concetto non affatto banale qui) e ritrovare il silenzio, e’ un fattore fondamentale.

Per quanto riguarda il trail, e’ abbastanza fattibile anche se segnalo, per chi soffre di vertigini come la mia amica Valeria, la discesa a valle dall’alto della diga, un percorso piuttosto ripido ma fattibile scendendo i gradini. Una caratteristica importante di questo parco, il Kam Shan Country Park, e’ che comprende una serie di laghi artificiali creati, appunto, da dighe che in antichità servivano per le riserve d’acqua. Percorrendo il MacLehose Trail, si possono osservare le “Gin Drinkers Line”, risalenti alla seconda guerra mondiale (1936-1938), una serie di fortificazioni militari britanniche costruite per difendere la città contro l’attacco giapponese.

Per il resto la mattinata e’ stata carina; ho conosciuto alcune donne che sono qui da molti anni e mi hanno dato qualche consiglio. E’ un inizio per fare nuove conoscenze e iniziare a vedere la mia vita qui per un periodo di tempo non proprio breve. Vi lascio, immancabili, le foto dei macachi ❤

 

8 pensieri su “Monkey Park…

  1. missdigio

    Ciao! Va bene la camminata ma fammi sapere se posso affrontare la discesa “vertigo” o no! Sappi che se poi mi paralizzo è un casino!! Inizia già a impare a memoria la frase in cinese “buongiorno, ci serve un elicottero” ahhaha!

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