Kowloon…

Oggi, dopo aver fatto un viaggio in pullman di circa due ore per arrivare in una parte remotissima di Kowloon per cambiare un vetro antigraffio per l’iphone che si era rotto dopo BEN 1 giorno, scriverò due righe su questo meraviglioso posto.

La parola Kowloon deriva da “nove draghi” e cioè i 9 picchi che circondano l’area. La parte che si estende a Sud di Boundary street viene ceduta dalla Cina della dinastia Qing al Regno Unito secondo gli accordi della Convenzione di Pechino del 1860. Per molti anni, pero’, la zona rimane senza alcun tipo di sviluppo e viene usata principalmente come punto di partenza per la caccia alla tigre (povera patata!).

Ad ogni modo, oggi Kowloon e’ un casino micidiale (senza tanto girarci intorno!!). Il pulman che ho preso da Sheung Wan, la linea 101, percorre praticamente tutta l’isola, passa attraverso il tunnel e arriva alla baia di Kowloon da cui partono una serie infinita di superstrade e tangenziali, o comunque strade a scorrimento veloce, che portano ovunque. Spesso la stessa localita’ si legge su cartelli stradali che indicano direzioni opposte e devo dire che, se dovessi guidare qui, non farei tanto la “figa” come a Milano!

Ad ogni modo il luogo da raggiungere era situato a Kwun Tong, un quartiere molto tipico in cui spesso le indicazioni relative ad uffici e negozi sono scritte solo in cantonese, cosa che adoro. In questa parte della citta’ ci sono pochissimi occidentali e quei pochi che bazzicano la zona sono per lo più dipendenti di società legate al mondo della finanza. I cinesi sono sempre al telefono, SEMPRE! Non li trovi quasi mai parlare tra di loro o attaccare bottone con altra gente, NO, sono sempre al cellulare, si fanno i selfie, chattano in continuazione su WeChat, guardano video musicali su youtube e così via. Tutta questa attività digitale frenetica li rende iper disattenti quando camminano e molto, molto lenti (lo so, questa e’ da milanese imbruttita!). Nonostante più e più volte sia stata travolta nel vero senso della parola da qualche simpatico utente dei mezzi pubblici intento a registrare non so cosa mentre cammina, sono riuscita ad arrivare sana e salva a destinazione, ho cambiato la mia cover e poi, sopraffatta dalla stanchezza e dalle polveri sottili, me ne sono tornata a casa.

Per chi ha intenzione di visitare Hong Kong consiglio vivamente un giro a Kowloon per vedere un po’ di Cina in questa metropoli che di “tipicamente cinese” non ha molto. Vi lascio con un po’ di foto, alcune della parte “bridal” (si, esiste un distretto di negozi di abiti da sposa/o) che ho amato tantissimo e vi ricordo, per gli amanti dei mercati e del tessile, che tra le fermate MTR Prince Edward e Nam Cheong, c’e il Sham Shui Po Market dove si possono trovare tessuti di ogni tipo. E’ importante sapere che la seta costa molto meno qui, il che non e’ male!

 

4 pensieri su “Kowloon…

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