Macao…meravigliao!

Lo so, sono giorni di latitanza “letteraria” ma, purtroppo, questa settimana si congelava e la voglia di uscire era ridotta davvero ai minimi termini.

Ad ogni modo, sabato e domenica, sfruttando la necessita’ di attivare il working VISA del mio fidanzato, abbiamo deciso di fare una gita a Macao.

Facciamo un breve riassunto made by wikipedia della storia di questa piccola ed iper affollata penisola. Macao e’ una ex colonia portoghese che viene annessa al Portogallo dalla metà del XVI secolo fino addirittura al 1999. I commercianti portoghesi vi si stabiliscono già nel 1550 e, nel 1557, Macao diventa a tutti gli effetti parte del Portogallo come porto commerciale verso l’Impero cinese. Tuttavia, l’amministrazione portoghese della città rimarra’ sotto l’autorità e la sovranità cinese fino al 1887 quando Macao diventa una colonia dell’Impero portoghese. Quello che, invece, tutti sanno e’ che Macao, dopo Las Vegas, e’ il paradiso del gioco d’azzardo!

Dopo aver preso una barca veloce da Hong Kong e aver sofferto come mio solito per il mal di mare, siamo arrivati in questa Las Vegas asiatica con delle aspettative piuttosto alte. Devo dire che sono rimasta un po’ delusa. A parte le strade tempestate di neon che rievocano molto gli amatissimi anni ’80 e la massiccia presenza di negozi che vendono accessori di lusso che stento a considerare originali e non contraffatti, la zona che sorge accatto a colossi come il Wynn, l’MGM e il Mandarin Oriental di cui segnalo l’ottimo cocktail bar all’interno, non e’ particolare ne’, a mio avviso, degna di nota.

Tutta la zona della citta’ vecchia, invece, merita un po’ più di attenzione. Qui, contrariamente ad Hong Kong in cui non esiste un solo palazzo antico rimasto tale e quale, si possono ammirare numerose costruzioni che rievocano magicamente quel gusto romantico e da me tanto amato delle citta’ europee e, nella fattispecie, di quelle spagnole e portoghesi. Dal Casino’ Lisboa, percorrendo Avenida do Praia Grande e addentrandosi nei meravigliosi vicoli dal sapore cinese e portoghese, si viene colpiti da un profumo inebriante che non e’ altro che quello del famoso dolce portoghese, il Pasteis de Nata o Pastel de Belem di cui mi sono innamorata follemente. Tra un dolce e l’altro si arriva alla scalinata che porta alle rovine di San Paolo, un complesso costruito dai gesuiti nel XVII secolo che comprendeva un collegio e una chiesa di cui, a seguito di un incendio scoppiato nel 1835, resta solo l’imponente facciata.

Dopo aver percorso alcuni chilometri nel centro storico e aver fatto una coda imbarazzante alla cassa di un negozio di cosmetici cinesi e coreani (Sasa) di cui sto diventando azionista di maggioranza, ci siamo incamminati verso la nostra barca veloce, verso il mal di mare per la sottoscritta e, successivamente, verso casa a Wan Chai dove il freddo regna tuttora sovrano.

In sostanza, Macao merita una visita di due giorni o tre al massimo ma non lo includerei tra i luoghi che mi hanno entusiasmato maggiormente. La prossima puntata sarà dedicata a, rullo di tamburi, bellezza e igiene personale (e creme antirughe) China Version! Stay tuned!

2 pensieri su “Macao…meravigliao!

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