Shanghai, I love you

Buon Anno a tutti! Dopo aver trascorso tre lunghissime settimane coi genitori, ci siamo concessi un week end a Shanghai per rilassarci e fare cose “da coppia”. Mio marito si reca spesso per lavoro nella capitale economica della Cina e io, in quanto freelance, curiosa, viaggiatrice, studente di lingua cinese e chi piu ne ha, piu’ ne metta, lo seguo. Questo mi permette di poter praticare un po’ di cinese e vedere tutto ciò che le volte precedenti non sono riuscita a visitare.

La prima “attrazione” (se cosi si può dire) che volevo assolutamente vedere da tempo immemore, e’ il wedding corner che si crea a People’s Square la domenica. Avevo letto tempo fa che tantissime famiglie cinesi si ritrovano qui la domenica e si siedono agli angoli del parco portando con se’ un ombrello aperto che serve a fare da sostegno ad un foglio di carta. Su questo foglio vengono descritte le caratteristiche fisiche, l’eta e la data di nascita dei parenti che ancora non hanno trovato moglie o marito. Spesso si tratta di giovani ma, in alcuni casi, può capitare di vedere anziane signore ormai disperate che cercano (INVANO) di trovare una moglie al figlio o nipote 50 enne… arduo compito!

Tutto cio’ e’ semplicemente meraviglioso. Nell’attesa di capire se si prendano sul serio o no, vi lascio qualche foto…

 

Per terminare la domenica come si deve, abbiamo visitato TianZifang, un quartiere tipico (ma molto turistico) fatto di vicoli strettissimi dove sono riuscita ad avere una conversazione con una commessa che parlava solo cinese. Yeah! Finito lo shopping compulsivo di scarpe a 20 euro, ci siamo incamminati verso casa. Il giorno seguente mi sono dedicata ad una meta impegnativa: Zhujiajiao

Come molti sanno, l’area in cui si estende Shanghai non e’ assolutamente paragonabile a Milano, Roma o qualsiasi città italiana. Quando si guarda una mappa a Shanghai (ma anche a Pechino) e, in linea d’aria, sembra che un posto sia vicino, in realtà ci vorranno minimo 40 minuti di metropolitana per arrivarci!

Prendere la metropolitana in Cina e’ facilissimo. Una volta scelta la stazione di arrivo sulla mappa, il computer calcolerà il costo del viaggio (di solito dai 3 agli 8 yuan) e, a quel punto, basterà inserire le monete o le banconote per ricevere il proprio biglietto. Prima di procede verso la banchina, e’ obbligatorio attraversare un check point con il metal detector. Dopo aver appurato che non stiamo portando pistole, armi chimiche o accendini, potremo prendere il nostro treno. La mia destinazione era ZhuJiaJiao, l’antico villaggio sull’acqua.

Questo luogo magico si trova a quasi due ore di treno da Pudong e la sensazione che si prova in Mainland China quando si sale su un qualsiasi mezzo pubblico, e’ di sentirsi un tantino osservati. Nella Cina continentale, gli occidentali sono molti meno che ad Hong Kong o Macau e, in base alla mia esperienza, prendono i mezzi pubblici davvero molto di rado. Ecco perché ci si sente al centro dell’attenzione e, a volte, fotografati di nascosto!

Una volta arrivati a destinazione, ci si ritrova nella Cina vera, quella che inizia ad essere rurale, la Cina che da tempo volevo osservare da vicino. 

A Zhujiajiao il tempo sembra essersi fermato e le persone continuano a fissarmi come se fossi una celebrità. Il clima rigido di questo periodo, lontano anni luce dai 20 gradi di Hong Kong, non e’ favorevole al turismo; pertanto, ci si può immergere quasi completamente soli in un’atmosfera strana, silenziosa, antica e unica.

Attraversando i numerosi ponti antichi che collegano le sponde di questa piccola cittadina, non posso fare a meno di pensare a Venezia e a tutti quei luoghi nati sull’acqua che suscitano in ognuno di noi un amore unico ma, allo stesso tempo, un sentimento strano. Chissà se anche i cinesi pensano “bella Zhujiajiao ma non ci vivrei”?!

Una volta visitati i giardini delle antiche case patrizie e il City Temple, ci si può riscaldare con un te’ in una vecchia e affascinante magione cinese con ben tre piccoli giardini interni, in ognuno dei quali c’e un arancio. 

Ad un certo punto, dopo aver passato la giornata immersa in un’altra epoca, mi sono resa conto che era il caso di allungare il passo e di rientrare in città prima del tramonto. Finisce cosi questa lunga e fredda giornata. E settimana prossima si va in Thailandia per Chinese New Year.

Qual e’ il vostro prossimo viaggio?

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